Vuoi essere aggiornato su tutte le
novità di ZTL?
Iscriviti alla newsletter!
Z.t.l. - Zona a Traffico
Limitato e Luogocomune
presentano
Facce & Interfacce
|corpo|media|digitale|
Tre serate plurimediali di contaminazione tra corpo e macchina
Venerdì 26 novembre, ore 21,30
Mi piacciono i baci?
Suggestioni e deviazioni dai cinque sensi
Reading: "Mi piacciono i baci" di Yuri Leoncini (Gaffi editore)
a seguire incontro con l'autrice e dj set (a cura di Luogocomune & Radioactivity)
Venerdì 3 dicembre, ore 21,30
Contrazioni digitali
o sulle possibilità di incontro e interazione creativa tra
l'uomo-fatto-di-carne e la macchina-digitale
Live: Mono:fi
a seguire dj set elettrocontaminato (a cura di Mono:fi e Naima)
Giovedì 9 dicembre, ore 21,00
Figli di Pong
Futuro in libertà digitale
A side | ore 21,00: Open source, software libero, circolazione dei saperi: incontro con
Anomolo Records, Stefano
Maffulli (presidente sezione italiana Free Software Foundation), Z.t.l.
B side | ore 22,30: Mylicon/en: HBE
Durante le tre serate: postazione pc per navigare la Zona a Traffico
Limitato, proiezioni e visioni.
Le serate si svolgeranno al LuogoComune, via Strocca di S. Biagio 47,
località S. Biagio, Faenza.
Support!
Vi piace il progetto e volete contribuire a promuovere le
serate?
Abbiamo due banner, uno statico e
uno dinamico: prendeteli,
metteteli sul vostro sito e linkate questa pagina.
Troveremo il modo di ricambiare il favore!
Z.t.l.
Z.t.l. - Zona a Traffico Limitato è una webzine.
Esiste online.
A tratti si ricorda di avere un corpo, di essere fatta di persone.
Quindi muscoli, nervi, sangue, ossa. I sensi all'erta.
Quando qualcuno bussa alla nostra porta virtuale, apriamo e ci prepariamo ad
uscire.
Grazie al Luogocomune usciamo dal nostro mondo in tre passi, che portano con sé
differenti suggestioni e diversi media: musica, libri, video, computer, parole.
LuogoComune
LuogoComune non è un "locale"
LuogoComune è un'area autogestita, un progetto per la creazione di un "luogo
della convivialità diffusa".
È uno spazio del tutto no profit che esiste solamente grazie alla volontà
ed al lavoro di soci-volontari.
Facce & interfacce
Facce come noi, come voi. Menti che si accendono senza un click.
L'amore-odio per il corpo, i sensi, le emozioni. Le loro deviazioni.
Sesso virtuale, amori urlati a un computer, con una chitarra.
Ricerca di un'espressione diversa, estremo tentativo di mediare tra corporeo e
digitale.
Inevitabile unione di un uomo scritto in codice binario, la vita in virtuale.
Ultimo limite tra realtà e finzione. Emozionalmente digitalizzato.
Le tre serate
Il corpo ci domina e i sensi deviano, impazziscono, si contorcono:
libri fatti di carta, sensazioni, parole e suoni per il primo passo.
Yuri Leoncini nasce a Piombino (Livorno) nel 1969. Si laurea
allUniversità di Pisa in Lettere moderne con una tesi, su "Shining" di Stanley
Kubrick, in Storia e critica del cinema. Attualmente lavora alla Normale.
Mi piacciono i baci �il suo primo libro. Eraldo Baldini
ne dice: "Nessuno pu�sfuggire al velato incubo che si nasconde
dietro l'incapacit� evocata in queste storie, di essere padroni
del proprio corpo, delle sue emozioni, delle sue spontanee, incontrollabili e criptiche
iniziative."
Contaminazioni e contrazioni, il secondo passo. Un concerto che unisce le macchine
digitali all'energia dei corpi che suonano dal vivo. Suggestioni umane, percorsi
mentali e deviazioni elettrodigitali.
I Mono:fi sono una band ravennate che contamina suoni analogici ed
elettronica, tra wave e postrock con venature cantautoriali.
Gianluca Lo Presti ed Emilio Albertoni alla guida, i Mono:fi hanno aperto concerti di
Cristina Donà, Paolo Benvegnù, Zen Circus. Nuovi programmi per
oggi �il loro primo disco, uscito nel 2003: ha ottenuto
entusiaste recensioni sulle riviste di settore. Attualmente sono al lavoro sul nuovo
disco.
Con il terzo passo ci ritroviamo tra le braccia di un digitale che si fa umano: per
affrontare i mondi virtuali in cui saremo guidati, abbiamo la bussola di chi conosce ed
amplia le libert�di creazione, fruizione e diffusione di
tecnologie e saperi.
Si comincia con un incontro per parlare di software libero e circolazione dei saperi al
tempo della comunicazione digitale con Anomolo Records (etichetta musicale che
distribuisce gratuitamente la propria musica), Stefano Maffulli (presidente della
sezione italiana della Free Software Foundation), lo staff di Z.t.l. (che rilascia le
proprie produzioni in licenza Creative Commons) e tutti coloro che vorranno intervenire
per ascoltare o raccontare le proprie esperienze e i propri punti di vista.
Si prosegue con HBE (Human Body Encyclopaedia), performance del duo
Mylicon/EN, che continua il suo lavoro di indagine sulle
possibilità offerte da un dispositivo di produzione di immagini concepito come
un laboratorio artigianale, il tavolo di un'officina meccanica.
Human Body Enciclopaedia �il risultato di un approccio poco
scientifico alla sistematizzazione della conoscenza. Nel live il flusso di
"informazione" offerto dallo schermo diventa puro pixel, gioco di forme e di luci,
immagine straniante, caleidoscopio di colori.